JOPEN VS CHIMAY

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JOPEN VS CHIMAY

24.15

jopen

VS

chimay

Paesi Bassi, ma qualità altissima, almeno a giudicare dalla dichiarazione d’intenti contenuta nel marchio del birrificio Jopen di Haarlem, che parla di birre divine. Se prendiamo per buoni i tantissimi riconoscimenti internazionali ottenuti c’è davvero da credergli.

Ma se parliamo di culto antico della birra, un luogo dove la produzione diventa una vera e propria religione è senza dubbio l’Abbazia di Notre Dame di Scourmont, che sorge negli splendidi boschi fra Forges-lez-Chimay e Scourmont, vicino al confine francese, nel sud della provincia belga dell’Hinaut.

JACOBUS RPA

Il nome di questa birra è un richiamo diretto all’antica chiesa di Sant Jacob, meta delle centinaia di pellegrini che soggiornavano ad Haarlem e oggi sede del birrificio. Ma è nell’acronimo che si rivela l’anima più profonda di un prodotto caratterizzato dall’utilizzo della segale.

NORTH SEA IPA

Ecco una IPA orange che non ha nulla da invidiare alle corrispettive britanniche, e che rimanda alle produzioni brassicole del 17° secolo, quando anche nei Paesi Bassi si produceva una versione personale di birra a lunga conservazione, le Duraebel Scheepsbier, destinate ai coloni delle Indie Orientali Olandesi.

SUPER DUPA

Erede della tradizione brassicola della città di Haarlem, Jopen si è in breve tempo affermata come l’icona olandese della birra artigianale, e i numerosi riconoscimenti ottenuti in tutto il mondo ne fanno uno dei birrifici craft più quotati in assoluto, soprattutto nelle categorie IPA e APA.

TUSCAN RAIDER

Erede della tradizione brassicola della città di Haarlem, Jopen si è in breve tempo affermata come l’icona olandese della birra artigianale, e i numerosi riconoscimenti ottenuti in tutto il mondo ne fanno uno dei birrifici craft più quotati in assoluto, soprattutto nelle categorie IPA e APA.

CHIMAY BLUE

Eccola, la più forte e più scura tra le birre della famiglia Chimay, magistrale interpretazione dello stile Belgian Strong Dark Ale. La Tappo Blu si distingue per i suoi aromi potenti e complessi.

CHIMAY DORÉE

Tra le preziose produzioni di casa (o meglio Abbazia) Chimay, la Dorée è l’ultimo regalo dei monaci trappisti ai tantissimi fedeli consumatori sparsi nel mondo. Custodita per lungo tempo tra le mura dell’Abbazia di Scourmont, oggi la Chimay Dorée è finalmente accessibile a tutti.

chimay rouge

CHIMAY ROUGE

L’irresistibile Rossa di Chimay è la più antica tra le birre dell’Abbazia. Di colore rosso ramato con schiuma fine, è una delle più apprezzate interpretazioni dello stile Belgian Dubbel.

CHIMAY TRIPLE

Fresca e luppolata, la Chimay Triple presenta un bel colore biondo dorato, una sottile schiuma spumosa persistente, un aspetto leggermente velato, ed è sicuramente la più famosa tra le Tripel trappiste.

1 × JOPEN - TUSCAN RAIDER

Non disponibile

1 × JOPEN - SUPER DUPA

Non disponibile

1 × JOPEN - NORTH SEA IPA

Non disponibile

1 × JOPEN - JACOBUS RPA

Non disponibile

1 × CHIMAY - CHIMAY DORÉE

Non disponibile

1 × CHIMAY - CHIMAY BLUE

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chimay rouge
1 × CHIMAY - CHIMAY ROUGE

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1 × CHIMAY - CHIMAY TRIPLE

Non disponibile

Non disponibile

Che a ispirare l’amore e la devozione per la birra siano le regole auree dei Monaci Cistercensi della Stretta Osservanza, meglio noti come Trappisti, o la scelta di insediarsi in un’antica chiesa, recuperando con la bellezza dell’edificio anche la sacralità di una tradizione ultracentenaria, quello che sicuramente lega i due birrifici che compongono l’undicesima box è un livello di qualità brassicola davvero difficile da superare.

Paesi Bassi, ma qualità altissima e ispirata dall’Altissimo, almeno a giudicare dalla dichiarazione d’intenti contenuta nel marchio del birrificio Jopen di Haarlem, che parla di birre divine. Se prendiamo per buoni i tantissimi riconoscimenti internazionali ottenuti c’è davvero da credergli. Questo senza considerare la scelta di salvare dalla demolizione la chiesa di Sant Jakob per trasformarla dal 2010 nella propria casa della birra. Ma l’ispirazione parte da molto più lontano, e intreccia l’avventura del birrificio con la storia di Haarlem, che nel 14° secolo era il polo brassicolo più importante della nazione, con 110 birrifici attivi.
Le Jopen erano le grandi botti da 112 litri con cui le birre venivano trasportate da Haarlem via mare nei vari angoli del mondo, e le vicende del nuovo birrificio cominciano nel 1994 proprio da queste grandi birre antiche. L’occasione è il giubileo cittadino dei 750 anni, celebrato da un gruppo di appassionati recuperando dagli archivi storici due antiche ricette del 1407 e del 1501, che diventeranno ufficialmente la prima produzione Jopen: la Koyt e la Hoppenbier.

Ma se parliamo di culto antico della birra, un luogo dove la produzione diventa una vera e propria religione è senza dubbio l’Abbazia di Notre Dame di Scourmont, che sorge negli splendidi boschi fra Forges-lez-Chimay e Scourmont, vicino al confine francese, nel sud della provincia belga dell’Hinaut. Qui, nel 1850, si insediò un piccolo gruppo di monaci dell’abbazia di Westvleteren, edificando il nuovo monastero e creandovi intorno la fattoria, il caseificio e soprattutto quel piccolo stabilimento di produzione destinato a diventare nel tempo la sede delle più famose e più bevute birre trappiste al mondo. Dalla prima birra, prodotta nel 1862, sono cambiate le tecniche produttive, ma il rigore che vige all’interno dell’Abbazia è lo stesso di allora. Lo ha sancito la creazione nel 1998 dell’Associazione Internazionale Trappista, di cui l’Abbazia di Scourmont è uno degli 8 fondatori.