fbpx

La Birra nel barattolo

Quando inizia una nuova avventura, una società, un gruppo, un’associazione o roba del genere parte sempre da un dichiarazione d’intenti, da un manifesto, si dà una mission, o una vision, a volte anche tutte e due, per ricordare sempre a sé stessa, in una sintesi di poche parole evocative, il motivo per cui è nata.
favola-intro-beer-club

Quando inizia una nuova avventura, una società, un gruppo, un’associazione o roba del genere parte sempre da un dichiarazione d’intenti, da un manifesto, si dà una mission, o una vision, a volte anche tutte e due, per ricordare sempre a sé stessa, in una sintesi di poche parole evocative, il motivo per cui è nata.

Ma noi siamo semplicemente un Club creato da un gruppo di amici che ha come obiettivo quello di raccogliere intorno a sé sempre più amici con cui condividere una passione comune.

E allora ecco che abbiamo scelto di fare nostra una breve favoletta morale che circola in rete, scritta da autore anonimo, e che quindi, in stretta osservanza alle direttive sul copyright approvate in questi giorni dal Parlamento Europeo, citeremo scrupolosamente.

Un professore di filosofia, in piedi davanti alla sua classe, prese un grosso vaso di vetro vuoto e cominciò a riempirlo con dei sassi piuttosto grandi, il cui diametro era di circa tre centimetri. Una volta terminata l’operazione chiese agli studenti se il contenitore fosse pieno ed essi risposero di sì.

Allora il professore tirò fuori una scatola piena di piselli, li versò dentro il vaso di vetro e lo scosse delicatamente. I piselli andarono ad infilarsi negli spazi vuoti lasciati tra i vari sassi. Ancora una volta l’insegnante chiese ai suoi allievi se il vaso fosse pieno ed essi, ancora una volta, dissero di sì.

Allora il professore tirò fuori una scatola piena di sabbia e la versò delicatamente nel vaso. La sabbia coprendo sassi e piselli riempì ogni altro spazio vuoto. Di nuovo il professore pose la stessa domanda agli studenti e questa volta essi risposero senza dubbio alcuno che il vaso di vetro era pieno.

Allora il professore da sotto la scrivania tirò fuori due lattine di birra e le versò dentro il vaso di vetro, fino a svuotarle completamente: la sabbia assorbì tutta la birra versata. Alcuni studenti risero, altri rimasero a bocca aperta.

“Ora – disse il professore, non appena si sopirono le risate – voglio che voi capiate che questo vaso di vetro rappresenta la vostra vita. I sassi sono le cose importanti: la famiglia, gli amici, la salute, i vostri figli futuri… sono le cose per le quali se tutto il resto fosse perso, la vostra vita sarebbe ancora piena. I piselli sono le altre cose per voi importanti: il lavoro, la casa, l’auto. La sabbia rappresenta tutto il resto, le piccole cose che ruotano intorno alle cose importanti della vita.

Se dentro il vaso mettete per prima la sabbia – continuò il Professore – non ci sarebbe spazio a sufficienza per i piselli e per i sassi. Lo stesso vale per la vostra vita. Se dedicate tutto il vostro tempo e le vostre energie alle piccole faccende, non avrete spazio per le cose che per voi sono davvero importanti.

Dedicatevi alle cose che vi rendono felici: giocate con i vostri figli, portate la persona che amate al cinema, uscite con gli amici. Ci sarà sempre tempo per lavorare, pulire la casa, lavare l’auto.

Come prima cosa prendetevi cura dei sassi, sono le cose che veramente contano. Fissate le vostre priorità: il resto è solo sabbia!

Una studentessa alzò la mano e chiese:

“Professore, allora cosa rappresenta la birra?”

L’insegnante sorrise e rispose: “Sono contento che me l’abbia chiesto. Serve per dimostrarvi che non importa quanto piena possa essere la vita: c’è sempre spazio per un paio di birre con un amico”.

                                                                                                          (autore anonimo)

Forse questo adattamento in chiave brassicola non corrisponde alla versione originale di questo celebre mantra del barattolo e della vita (di cui circolano diverse versioni).

Ma racconta molto bene la nostra filosofia di vita, e il principio che ha ispirato l’avventura di INTRO. Cheers!