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Beer Fight Club: Imperial Stout vs Scotch Ale

Immaginiamo due amici con due birre diverse e mettiamole a confronto per costruire una guida degli stili. Quelli di oggi sono Imperial Stout e Scotch Ale
imperial stout scotch ale

La prima regola del Beer Figh Club è che non si parla del Beer Fight Club e di nessun’altra cosa con la bocca piena di birra.

Poi, per il resto, vale più o meno tutto.

Bere dalla bottiglia alla faccia di ogni buona regola di degustazione, bere in piedi nei bicchieri di plastica se siamo in qualche zona della movida con particolari restrizioni sui consumi fuori dai locali, bere al pub con gli amici e le amiche di sempre oppure in qualche MyHomePub nato sull’onda dell’abbonamento alla Intro Beer Box.

L’unica cosa che non può mancare è la birra di alta qualità, preferibilmente artigianale, nel senso che noi tutti appassionati ormai bene conosciamo.

Francesco e Damiano, come ogni settimana, si ritrovano per raccontarsi le loro vite e le loro birre. Questa volta per un incandescente derby d’Oltremanica, che mette a confronto la Scotch Ale di Francesco con la Imperial Stout che Damiano ha scelto di assaggiare.

Una sfida ad alta tensione e ad alta gradazione, che contrappone Impero Britannico e Orgoglio Scozzese. Quasi un Bravehart in “salsa” maltata e luppolata…

IMPERIAL STOUT

Con la sua Imperial Stout e la sua promessa di ricchi sapori maltati, Damiano sorseggia uno stile di birra dalla storia antica e altalenante, che affonda le radici nelle robuste Porter inglesi prodotte nel 1700 per l’esportazione, divenute popolari presso la corte imperiale russa.

E non è un caso se questo stile, oggi particolarmente apprezzato e quasi modaiolo, è più correttamente conosciuto come Russian Imperial Stout. Di questa solida ale scura, corposa e vellutata, con un cremoso collo di schiuma e un robusto ma gentile in bocca tenore alcolico, molto si parla e molto si è parlato.

La prima menzione ufficiale di questo stile di birra appare in un numero del Caledonian Mercury del 1823. E aldilà della presunta passione di Caterina la Grande e della Corte di Russia per questa birra, di cui si apprezzava l’alta conservabilità, quello che si sa di certo è che in tutto il periodo vittoriano le Imperial Stout erano una delle birre di punta nella proposta di ogni birreria.

Poi di questo stile si sono un po’ perse le tracce e la memoria, almeno fino ai giorni nostri, quando soprattutto in nordamerica hanno ritrovato un loro pubblico di appassionati e un gradimento sempre più ampio, tanto che sono molte le Imperial Stout prodotte ora in tutto il mondo, con risultati spesso eccellenti che ci riportano ai gusti e ai fasti imperiali.

Il naso di Damiano penetra il cremoso cappello brunito e il liquido nerastro della Imperial Stout esplode in una complessità di profumi ed aromi, dove la presenza marcata della tostatura del malto gioca con sapori leggermente fruttati e richiami di cacao o di caffè forte, conducendo a un finale dolce-amaro e piacevolmente caldo, almeno a giudicare dalla smorfia di piacere che si disegna sul suo viso.

SCOTCH ALE

E Francesco?

La sua Scotch Ale sembra corrispondere perfettamente all’identikit di questo stile tipicamente scozzese: colore rosso ramato limpido, con un cappello di schiuma sottile ma persistente, profumi leggermente fruttati e carattere ricco ed equilibrato, con un corpo decisamente rotondo, dove l’importante gradazione alcolica accentua le belle sensazioni di caramello e malto tostato, conducendo a un finale piacevolmente luppolato.

Un profilo che sembra particolarmente soddisfare l’aspettativa di un bevitore appassionato e curioso come Francesco.

Ma attenzione a non confondere le Scotch con le Scottish Ale, altro classico stile scozzese che riprende le bitter inglesi accentuandone le note maltate e che si suddivide a sua volta in tre sottostili: Scottish Light, Scottish Heavy e Scottish Export.

Come distinguerle?

Magari divertendosi a improvvisare un assaggio alla cieca, utilizzando gli esempi di questi due stili che il nostro Beer Master ha selezionato nell’ultima Intro Beer Box.

Non l’hai ricevuta?

Allora non aspettare oltre e unisciti al Club!